Guida a come scegliere i mixer per DJ

Qualsiasi DJ o aspirante tale necessita di una serie di strumenti per DJ per svolgere la propria mansione o, in ogni caso, per esercitarsi. Il principale strumento di cui un DJ o aspirante tale necessita è certamente il mixer, apparecchio elettronico che, come si evince dal nome stesso, ha lo scopo di miscelare tra loro tracce musicale ed aggiungere filtri o suoni, allo scopo di ottenere dei prodotti finali completamente nuovi.
Vi sono diverse tipologie di mixer, anche molto differenti tra loro, partendo da quello da regia, utilizzato principalmente per regolare i volumi dei microfoni, per finire proprio con i mixer per DJ. 

Nell'ambito poi dei mixer per DJ sono presenti numerosissime qualità e varianti di prodotti, più o meno costose, che si addicono alle varie personalità ed agli obiettivi che si vogliono raggiungere. La scelta di acquistare un mixer deve dunque essere ben ponderata e valutata con la massima attenzione.

Mixer per DJ principianti

Se, ad esempio, chi intende acquistare un mixer è un appassionato che potrebbe, presto o tardi, stancarsi di questo hobby, e che non ha intenzione da trarre profitto dall'attività di mixaggio, è bene valutare che molti mixer possono arrivare a costare centinaia di euro, e che non è opportuno sprecare tutto questo denaro in un prodotto che si rischia di non usare più. Per questo motivo, in questi casi è opportuno optare inizialmente per un mixer virtuale, ovvero presente solo in digitale grazie ad appositi programmi esistenti per computer e smartphone, che possono offrire anche funzioni avanzate, eventualmente a costo zero: l'utilizzo di questo tipo di prodotti può essere un'eccellente introduzione in questo settore, e può aiutare a comprendere se è il caso di proseguire nell'attività oppure se è meglio abbandonarla.
Per gli utenti poco ferrati con l'utilizzo di smartphone o computer (che comunque, il più delle volte è necessario abbinare ad una consolle) esistono dei modelli base di mixer fisici a 4 canali, una sorta di "starter pack" per aspiranti DJ che offrono solo le funzioni principali (comunque sufficienti per i meno esperti). Tra questi modelli, che costano comunque intorno ai 100 euro, sono disponibili anche supporti all-in-one, ovvero strumenti contenenti sia i vani CDj (dove inserire i dischi), sia i comandi per il mixaggio; questo tipo di mixer risulta molto pratico e maneggevole, potendo essere trasportato dovunque senza fatica. Altre varianti di questi prodotti sono i mixer all-in-one che utilizzano come input/output gli iPod o altri strumenti tecnologici: un esempio di questa tipologia di prodotti, molto adatta ai più piccoli, è il DJ TECH iMX10.

Mixer per DJ esperti

Per tutti coloro che invece hanno già fatto pratica con i mixer, hanno definito un proprio stile e si apprestano a intraprendere la carriera di DJ per locali o di compositori di musica techno, è consigliato l'acquisto e l'utilizzo di strumenti più avanzati rispetto ai modelli base, che non solo offrano una maggiore qualità audio (riscontrabile soprattutto in associazione con dispositivi di output in grado di supportare un numero elevato di frequenze e con minore dispersione del suono) ma anche un numero maggiore di funzioni o effetti eventualmente da combinare tra loro; dispositivi di questo tipo possono avere un prezzo variabile, dai 200 ai 500 (talvolta 600) euro, ma consentono certamente a chi li utilizza l'elaborazione di prodotti di più elevata qualità, dal tono più professionale e maggiormente caratterizzati dalla propria personalità e dal proprio stile, grazie al vasto assortimento di effetti e suoni che è possibile inserire. Modelli di questo tipo sono il Roland DJ99 Mixer o il Pioneer DJM350.

Per i più esperti, invece, si possono aprire due differenti scenari. Innanzitutto, è opportuno fare una distinzione nell'ambito dei mixer professionali di alta qualità, distinguendo quelli tradizionali dai classici. Le differenze tra le due tipologie sono molto evidenti. Per quanto riguarda i mixer classici, ad esempio, essi possono essere componibili, ovvero composti da più parti che vengono naturalmente acquistate singolarmente e possono essere assemblate tra di loro; lo scopo dei "potenziamenti" è ovviamente quello di fornire una quantità nettamente maggiore di funzioni ed effetti sonori, ma può anche consistere nell'acquisto di un CDJ non presente sin dall'inizio, al fine di poter operare con i dischi e non solo in digitale; inoltre, le consolle tradizionali sono generalmente riconosciute come più stabili. I mixer di nuova generazione invece si contraddistinguono perché generalmente sono tutti all-in-one, ma forniscono all'utente tutte le funzioni che desidera, grazie all'ampia gamma di suoni ed effetti presenti nel sistema.
Ciò che può spingere un professionista ad effettuare una scelta piuttosto che un'altra è principalmente la capacità di utilizzo: vi sono infatti DJ perfettamente in grado di utilizzare una consolle tradizionale ma che non sanno dove mettere le mani su un mixer di ultima generazione, e viceversa. Altro punto che può spingere un DJ ad optare per una scelta piuttosto che un'altra è la disponibilità economica: naturalmente, i mixer di nuova generazione, grazie alla loro avanzata tecnologia ed al numero incredibile di funzioni di cui dispongono, costano decisamente di più rispetto a un mixer tradizionale.

Insomma, per chi ama creare nuova musica sono disponibili numerosi prodotti sul mercato, adatti sia ai principianti che vogliono entrare nel settore musicale, sia ai veretani che hanno intenzione di ampliare le loro capacità e il loro stile.

 

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